Una giornata a Roccastrada

Per il secondo anno consecutivo ,sono stata all’ Open Weekend ,che si tiene presso l’azienda Il Sughereto,di Giulio Farinelli,una piccola manifestazione che è già giunta al suo quarto anno di vita.

 

Ospite come sempre ,nella serra di Giulio, Claudio Nardotto,con una selezione di piante fiorite,e quest’anno per la prima volta c’era anche Detlef Frenzel,un espositore tedesco,quindi piante veramente molte,per tutti i gusti,dagli gli ibridi di più semplice coltivazione per i neofiti,a quelle un pochino più impegnative,per chi coltiva già da un po’ e vuole ampliare la sua collezione.

C’era un brulicare di persone paragonabile a quello di uno sciame di api,tutti lì intorno a svolazzare da una pianta all’altra,facendo sosta solo per due chiacchiere con gli amici,ed un caffè. E nonostante abbia fatto il giro della serra innumerevoli volte,guardando poi le foto mi sono resa conto di non aver notato qualche pianta,perchè gli amici ti distraggono,e alla fine,tutte quelle splendide piante sembrano quasi solo un pretesto per ritrovarsi,visto che ormai ci si conosce quasi tutti,molti dei presenti erano soci AMAO,gli altri comunque amici del forum di Farinelli,e ritrovarsi,magari dopo mesi che non ci si vede,ti dà vera gioia. Siamo venuti da tutta Italia, nord centro e persino dalla Sicilia,quindi non una manifestazione internazionale,ma sicuramente interregionale,ed è diventata ormai un appuntamento che si aspetta con ansia,per tutti noi appassionati .
Quest’anno è stata indetta anche una piccola gara fra piante dei collezionisti privati,votate da tutti i visitatori. I primi tre posti se li sono aggiudicati una pianta di Aerantes henricii,un Pragmipedium ibrido e a pari merito una Phalaenopsis bellina e una Laelia lucasiana.

Molti son venuti via con innumerevoli piante,altri si sono accontentati di poco,avendo già saturato lo spazio a disposizione per le orchidee,esattamente come chi scrive,che si è portata via sì sei piante,ma di dimensioni tali che chi le vede a casa mia si mette a ridere. E io lì con la lente d’ingrandimento faccio notare che la Quekettia micromera,una piantina di circa sei centimetri di grandezza,sta mettendo anche gli steli da fiore! Cosa ne può sapere chi non ha questa passione,che quando vedi fiorire una pianta che ha un bulbo di un solo centimetro,ti da la stessa gioia di quando si schiude il fiore di una maestosa paeonia.
Ho notato diverse persone che,esattamente come è successo a me la scorsa edizione,hanno tentato di portarsi via piante appartenenti alla collezione privata di Giulio,non c’è che dire,abbiamo l’occhio lungo nella scelta delle piante! Peccato che Giulio vigila attento,e si riporta immancabilmente via le sue preziose piante,lasciandoci con lo sguardo languido e addolorato,non ha cuore quell’uomo.

Scherzi a parte,credo sia un vero peccato per chi non è potuto intervenire,la manifestazione diventa sempre più interessante,oltre ad avere delle caratteristiche che la rendono unica nel suo genere,come ad esempio la sensazione che si prova di essere a casa di amici,merito della cordiale ospitalità della famiglia Farinelli,che oltre ad ospitare,rifocilla persino tutti i presenti,aprendo le porte della loro casa. Quindi direi che è un’occasione da non perdere,al di là dello stesso interesse orchidofilo.

Ed eccovi alcune immagini
una parte dell’allestimento, molto scenografico,con piante di Frenzel e
Nardotto

allestimento

 

uno scorcio molto colorato della serra
scorcio serra

 

alcuni di noi in posa plastica

Londra ziotao Gianfranca

gruppo amao

 

ed altri distratti dalle piante
gruppo

 

Raimondo Laser

 

ancora un’occhiata all’allestimento
allestimento2 mostra

 

ed ora il nostro ospite,che oltre a venderci le piante,ci fa anche un buon caffè
Giulio

 

arrivederci al prossimo anno!