Statuto Amao

 

ASSOCIAZIONE MERIDIONALE AMATORI ORCHIDEE

 

STATUTO

 

 

 

 

Art. 1 COSTITUZIONE

 

E’ costituita, ai sensi dell’art. 12 e sg. cod. civ., l’Associazione Meridionale Amatori Orchidee (AMAO),

la quale si richiama e si uniforma alle disposizioni della Legge n.383/2000.

L’Associazione ha sede in Corso Umberto I 703, 80034 Marigliano (NA), la sede resta invariata fino ad eventuale delibera del Consiglio Direttivo, da riportarsi nel registro dei verbali dell’Associazione.

Con deliberazione dell’Assemblea possono essere istituite sedi secondarie in Italia ed all’estero.

L’Associazione si configura quale ente senza scopo di lucro neppure indiretto ed ispira il proprio ordinamento interno a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati nonché all’elettività e alla gratuità delle cariche associative.

Il presente Statuto vincola alla sua osservanza tutti gli aderenti alla Associazione.

 

 

Art. 2 SCOPO

 

L’Associazione ha per scopo:

  • Diffondere e sostenere in ogni modo la conoscenza delle orchidee

  • Promuovere ed organizzare eventi di ogni genere inerenti le orchidee

  • Favorire l’aggregazione e la collaborazione fra gli appassionati di orchidee

  • Approfondire e divulgare le conoscenze scientifiche e tecniche sulle orchidee

  • Favorire la protezione delle orchidee in natura e del loro habitat

 

In particolare l’Associazione intende perseguire lo scopo sociale attraverso l’organizzazione, la realizzazione, la promozione ed il sostegno di:

  • Pubblicazioni, convegni, mostre, ed ogni occasione di incontro utile allo scopo

  • Attività divulgative di ogni genere e con ogni mezzo idoneo

  • Attività di ricerca e studio

  • Collaborazione con altre associazioni, enti ed istituzioni

 

 

Art. 3 DURATA

L’Associazione ha durata illimitata.

 

 

 

 

 

Art. 4 SOCI

 

All’Associazione possono aderire tutte le persone fisiche o enti (privati o pubblici), siano essi italiani o stranieri, che condividano in modo espresso gli scopi dell’Associazione formulati con il presente Statuto.

Sono soci dell’Associazione coloro che hanno partecipato alla costituzione della stessa e gli altri soggetti che verranno ammessi dal Consiglio Direttivo a farne parte. L’ammissione avviene mediante richiesta diretta ad uno o più membri del Consiglio Direttivo e si rende effettiva dopo il versamento della quota associativa.

Sono comunque da escludersi da parte del Consiglio Direttivo le disapprovazioni derivanti da discriminazioni sessuali, politiche, religiose, etniche e di qualsiasi altro tipo contemplato dalle leggi in vigore, che possano essere identificabili come reato o incompatibili con la natura democratica e libera dell’Associazione stessa.

I soci vengono distinti nelle seguenti categorie, hanno tutti pari responsabilità e godono dei medesimi diritti:

 

  • Socio ORDINARIO è colui che versa la quota annuale, la sua iscrizione all’Associazione scade il 31 Dicembre dell’anno in corso ed ha diritto a partecipare a tutte le attività sociali.

  • Socio SOSTENITORE è colui che versa un importo pari a due volte la quota annuale e risulta iscritto per due annualità consecutive.

  • Socio VITALIZIO è colui che versa una somma pari a 10 volte quella annuale e non sarà tenuto a versare altre quote annuali.

  • Socio AGGIUNTO è colui che appartiene al nucleo familiare di un socio iscritto e versa la quota annuale ridotta nella misura riportata nel Regolamento dell’Associazione.

 

 

Art. 5

 

L’appartenenza all’Associazione si perde per decesso, estinzione, dimissioni, morosità e/o indegnità.

La morosità e/o indegnità vengono stabilite e dichiarate dal Consiglio Direttivo. L’appartenenza si perde, altresì, qualora il socio non accetti più lo scopo statutario ovvero non operi in conformità ad esso. In questi casi il Consiglio Direttivo, accertata la sussistenza di dette circostanze, comunicherà al socio interessato, con lettera raccomandata, il provvedimento di esclusione. In caso di dimissioni, queste vanno presentate al Consiglio Direttivo mediante lettera firmata (raccomandata o presentata a mano). In tal caso sarà cura del Consiglio Direttivo accogliere le dimissioni che saranno effettive non oltre lo scadere dell’anno in corso. In caso di estinzione, l’appartenenza all’Associazione si perde quando non sia stata versata la quota associativa entro i termini previsti dal Regolamento. I soci che, comunque, cessano dall’appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati, non hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione, non possono partecipare alle attività dell’Associazione.

 

 

Art. 6

 

I soci hanno il diritto di informazione e di controllo stabiliti dalla legge e dal presente Statuto, di essere eletti alle cariche sociali, di votare direttamente o per delega, di recedere in qualsiasi momento dall’Associazione. I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto, nonché le deliberazioni degli Organi dell’Associazione e di pagare le quote sociali nell’ammontare e alle scadenze fissate. L’Associazione si avvale prevalentemente, per il perseguimento dei propri fini istituzionali, delle attività che gli associati prestano in forma volontaria, libera e gratuita; pertanto i soci sono tenuti a svolgere le attività deliberate dagli Organi sociali e ad essi consensualmente assegnate. Ai soci possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

 

 

Art. 7 ORGANI

 

Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite. Gli Organi dell’Associazione sono:

 

  • l’Assemblea dei soci

  • il Consiglio Direttivo

  • il Comitato Direttivo

  • il Presidente

  • il Vicepresidente

  • il Segretario

  • il Tesoriere

 

Art. 8 ASSEMBLEA

 

L’Assemblea è composta da tutti i soci e può riunirsi in via ordinaria o straordinaria. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota annua di associazione o, più genericamente, tutti i soggetti riconosciuti come soci effettivi dal Consiglio Direttivo.

I soci possono farsi rappresentare, mediante delega scritta e firmata, da altri soci. Ogni socio può ricevere non più di due deleghe.

L’Assemblea deve essere convocata in via ordinaria dal Consiglio Direttivo tramite il Presidente almeno una volta l’anno, per l’approvazione dei bilanci e ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.

 

  • Le convocazioni dell’Assemblea in via ordinaria devono essere effettuate mediante avviso spedito con lettera raccomandata, postale o a mano, da inviarsi almeno 30 giorni prima della data fissata per la riunione, ovvero con altro mezzo idoneo ad assicurare con certezza l’avvenuto recapito entro il predetto termine.

  • La convocazione in via straordinaria avviene mediante avviso spedito per posta, a mano o con ogni mezzo idoneo entro 8 giorni prima della riunione. La convocazione in via straordinaria può avvenire anche su richiesta scritta e firmata di almeno un terzo dei soci; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve tenersi entro 30 giorni dalla convocazione.

 

Qualora il Consiglio Direttivo lo ritenesse opportuno, è possibile la riunione dell’Assemblea in unica convocazione, da ritenersi straordinaria e validamente costituita con la presenza o l’intervento a mezzo delega di almeno un terzo dei soci. La richiesta di convocazione unica da parte del Presidente deve riportare valide motivazioni.

L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare. L’Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, può essere convocata nella sede sociale o in altro luogo.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti in proprio o a mezzo delega.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione; in sua assenza dal Vice Presidente; in assenza di entrambi l’Assemblea nomina per l’occasione chi la presiede.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea. Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale trascritto nel libro dei verbali dell’Assemblea, sottoscritto dal presidente dell’Assemblea e dal Segretario.

 

 

Art. 9

 

Spetta all’Assemblea Ordinaria:

  • deliberare sul bilancio preventivo e consuntivo;

  • esaminare ed approvare gli indirizzi, i programmi e le direttive generali dell’Associazione;

  • eleggere il Presidente dell’Associazione;

  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono valide quando siano approvate con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente dell’Associazione (se presente).

 

 

Art.10

 

Spetta all’Assemblea Straordinaria:

  • deliberare sulle modifiche allo Statuto;

  • deliberare sulle modifiche al Regolamento;

  • deliberare sullo scioglimento dell’Associazione e su tutto quant’altro ad essa demandato per legge.

Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria riguardanti le modifiche statutarie sono valide se approvate con il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti; quelle concernenti lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo con il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti. In questi casi è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei soci in proprio o a mezzo delega.

 

 

Art. 11 CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è composto da 4 membri,

più il Presidente dell’Associazione che ne fa parte di diritto e lo presiede.

I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Ogni carica sociale può essere rivestita dallo stesso individuo per non più di due mandati consecutivi. Se vengono a mancare uno o più componenti il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli con i nominativi che nell’ultima elezione assembleare seguivano nella graduatoria della votazione. Qualora venissero a mancare la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, questo è da ritenersi dimissionario e provvederà a convocare l’Assemblea entro 30 giorni per il rinnovo del Consiglio stesso. Ogni variazione della composizione del Consiglio Direttivo deve risultare dal libro dei verbali del Consiglio Direttivo. Nessun compenso di alcun genere è dovuto ai componenti del Consiglio Direttivo per l’attività svolta, salvo il rimborso delle spese come previsto dal precedente art.6.

 

 

Art. 12

 

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, mediante avviso spedito con lettera raccomandata postale o a mano o con qualsiasi altro mezzo idoneo, da inviarsi almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione, quando questi lo reputi necessario oppure dietro domanda motivata di almeno un terzo dei suoi componenti e, comunque, almeno una volta l’anno per ogni esercizio, per deliberare in ordine bilancio preventivo e consuntivo da presentare all’approvazione dell’Assemblea. L’avviso deve contenere il luogo, il giorno e l’ora della riunione nonché l’elenco delle materie da trattare. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal vice Presidente, ovvero in assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano di età. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno 3 componenti. Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente; le medesime dovranno risultare dal verbale della riunione, trascritto nel libro dei verbali del Consiglio Direttivo e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

 

Art. 13

 

Al Consiglio Direttivo spetta l’attuazione delle direttive generali stabilite dall’Assemblea,

ed inoltre:

eleggere, tra i suoi componenti, il Vice Presidente e nominare il Segretario, il Tesoriere, i membri ed il Coordinatore del Comitato Direttivo;

amministrare le risorse economiche dell’Associazione ed il suo patrimonio, con ogni più ampio potere al riguardo;

predisporre, al termine di ogni esercizio finanziario, il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

redigere eventuali regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione;

indire convegni, incontri di studio, seminari ed altro;

deliberare in merito ad ogni atto relativo all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione;

deliberare l’adesione dell’Associazione ad altre istituzioni analoghe;

decidere sull’ammissione e l’esclusione o la decadenza dei soci;

deliberare, in caso di particolari necessità, di assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazione di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri soci o ad associati dei propri soci.

 

 

Art. 14 COMITATO DIRETTIVO

 

Il Comitato Direttivo è composto da un Coordinatore e due consiglieri, tutti nominati dal Consiglio Direttivo e selezionati fra i membri del Consiglio stesso. Al Comitato Direttivo spetta l’individuazione e l’attuazione di ogni sorta di iniziativa ed attività sociali, siano esse già state approvate dal Consiglio o da sottoporre al suo esame; coordina e controlla le attività svolte dai comitati di lavoro e/o dai singoli individui delegati a svolgere qualsiasi attività, riferendone lo svolgimento e gli esiti al Consiglio Direttivo. Il Comitato Direttivo si riunisce per organizzare le proprie attività senza particolari formalità di convocazione ogni volta che il Coordinatore lo ritenga necessario.

 

Art. 15 PRESIDENTE

 

Il Presidente, che è anche presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza legale dell’Associazione, anche in sede giudiziaria, e provvede all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; cura i rapporti con l’esterno; presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; in caso di assenza o di impedimento del Presidente, le funzioni dello stesso sono esercitate dal Vice Presidente. In caso di urgenza il Presidente può adottare provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, con l’obbligo di riferirne allo stesso nella prima riunione successiva. Il Presidente resta in carica tre anni ed è rieleggibile per non oltre tre mandati consecutivi. Non può assumere la carica di Tesoriere nel caso questa sia vacante.

 

 

Art. 16 VICE PRESIDENTE

 

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente, in caso di assenza o impedimento dello stesso, in tutte le funzioni attribuitegli. Non può assumere la carica di Tesoriere nel caso questa sia vacante.

 

 

 

Art. 17 SEGRETARIO

 

Il Segretario affianca il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni. Al Segretario compete la redazione dei verbali delle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Il Segretario provvede all’invio delle convocazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, cura la tenuta dei libri verbali e di tutta la documentazione relativa all’Associazione. Il Segretario può assumere la carica di Tesoriere e viceversa.

 

 

Art. 18 TESORIERE

 

Il Tesoriere è delegato a compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione dell’Associazione; in particolare può aprire conti correnti bancari e postali e operare sugli stessi; compiere ordinarie operazioni finanziarie e bancarie; eseguire incassi di qualsiasi natura da qualsiasi ufficio, ente, persona fisica e giuridica, rilasciando quietanze; effettuare pagamenti di qualsiasi natura, ivi inclusi i pagamenti di compensi a dipendenti e collaboratori.

Può operare autonomamente per quanto concerne ogni attività ordinaria, quali incassi delle quote e amministrazione di ogni tipo di entrata, mentre è tenuto a richiedere autorizzazione dal Consiglio Direttivo per ogni altro tipo di operazione che non sia stata discussa ed approvata dal Consiglio stesso.

Per le operazioni bancarie e finanziarie il Consiglio Direttivo può richiedere la firma abbinata di altro consigliere.

Il Tesoriere può assumere la carica di Segretario e viceversa, non può invece essere rivestito dal Presidente e/o dal Vice Presidente. Non può essere incaricato di coordinare un comitato o gruppo di lavoro ma può esserne membro, mentre può coordinare e/o essere membro del Comitato Direttivo.

 

 

 

Art. 19 COMITATI E GRUPPI DI LAVORO

 

Su iniziativa del Consiglio Direttivo possono essere istituiti dei comitati e/o gruppi di lavoro con specifiche finalità, che si occupino di organizzare ed attuare progetti ed attività ad essi demandati dal Consiglio stesso.

Ciascun comitato o gruppo di lavoro può essere composto sia da soci che da persone esterne all’Associazione, selezionati dal Consiglio Direttivo, ed è presieduto da un coordinatore nominato anch’egli dal Consiglio Direttivo. Il coordinatore di ciascun comitato o gruppo di lavoro avrà il compito di riferire al Comitato Direttivo andamento ed esiti delle attività svolte, nonché proporre nuovi progetti da sottoporre all’esame del Consiglio tramite il Comitato Direttivo.

 

 

 

Art. 20 RISORSE ECONOMICHE

 

L’Associazione trae le proprie risorse economiche da:

quote e contributi dei soci; eredità, donazioni e legati; contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubbliche, organismi internazionali, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari; entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale,svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, altre entrate compatibili con le finalità sociali.

 

 

Art. 21 ESERCIZIO FINANZIARIO

 

L’esercizio finanziario inizia il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre di ciascun anno. Al termine di ogni esercizio finanziario il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e quello preventivo, curato dal Tesoriere ed approvato dal Consiglio Direttivo, che avrà cura di sottoporre lo stesso all’approvazione dell’Assemblea dei soci. Gli eventuali utili o avanzi di gestione così come i proventi delle attività non potranno essere distribuiti in nessun caso fra i soci, neppure in modo indiretto, ma dovranno essere investiti in favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

 

 

Art.22 SCIOGLIMENTO

 

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, in conformità a quanto stabilito dall’art. 10. L’Assemblea dovrà provvedere alla nomina di uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente tra i soci. In caso di scioglimento tutte le risorse economiche che residuano in seguito alle operazioni di liquidazione, non potranno essere divise tra i soci ma saranno devolute a fini di utilità sociale.

 

 

Art. 23 DISPOSIZIONI GENERALI

 

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del codice civile, di quelle in materia di associazioni senza fine di lucro ed in particolare della legge n.383/2000 recante la disciplina delle associazioni di promozione sociale e delle corrispondenti leggi regionali. Si rimanda al Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo per ogni dettaglio sui punti esposti in questo Statuto.