Dendrobium jenkinsii

Questa specie è diffusa in Cina, Himalaya orientale, Nepal, Laos ad altitudini comprese tra i 700 a 1500 metri, appartiene alle specie in sezione 4 (Callista)
Presenta pseudobulbi appiattiti, molto appressati, che si sviluppano su di un corto rizoma, i fiori spuntano in primavera da uno stelo piuttosto corto, quasi a metà pseudobulbo, ma  leggermente più prossimi alla sua base, presenta foglie ovate e persistenti.

 

Ho acquistato la pianta nel febbraio del 2010, durante una visita alle meravigliose serre di Orchids & More (Ismaning Germania), era montata su di un sughero “artificiale”, per intenderci quelli realizzati da pezzi di sughero compressi.

Dendrobium jenkinsii

Dopo pochi mesi dall’acquisto, la pianta ha iniziato ad emettere qualche stelo che ha portato a termine non senza difficoltà, era la prima volta che mi cimentavo con questo tipo di Dendrobium, per i quali non si dice un gran bene in relazione alla loro difficoltà di fioritura ed in effetti mi sono accorto immediatamente del fragile equilibrio di questa pianta in fase di fioritura,

Dendrobium jenkinsii dopo pochi mesi dall’acquisto

 Dendrobium jenkinsii

Ho coltivato questa pianta nel mio serra-armadio posto all’esterno per tutto l’anno, in primavera riceve qualche ora di sole, poi in piena estate una leggera schermatura,  diciamo che riceve una quantità di luce molto alta, in inverno cerco per quanto è possibile di esporla al sole per molte ore.
Le annaffiature sono giornaliere dalla primavera fino metà autunno, una sola annaffiatura al giorno poi lascio asciugare la zattera fino al giorno dopo.
Le concimazioni vengono effettuate quasi a tutte le annaffiature, ne salto qualcuna giusto per evitare accumuli di sali sulle radici e sulle foglie.
Da metà autunno in poi, appena le temperature cominciano a scendere, inizio a diradare le annaffiature e sospendere le concimazioni, in genere bagno la zattera ogni 2 o 3 giorni, questo fino a gennaio, quando sospendo completamente le annaffiature, fino a quando non vedo spuntare i primi steli, a quel punto comincio a fare delle piccole annaffiature ogni 2 o 3 giorni per poi ritornare alle normali annaffiature dopo la fioritura.

Per quanto riguarda le temperature, coltivandola all’esterno senza riscaldamento di alcun tipo, viene esposta alle temperature che normalmente ci sono a Napoli, diciamo che in genere 7 gradi è la minima che si raggiunge a Napoli, salvo qualche sporadica nottata in cui si scende a 5 e 2 gradi, ma sono temperature che durano pochissime ore, e che non danneggiano minimamente la pianta visto che è comunque al secco e che tutto sommato è alquanto riparata.

Durante questo inverno visto che la pianta si era estesa, ho provveduto ad ampliare la zattera, senza smontare la pianta, ma semplicemente accostando dei pezzi di sughero, incollandoli lateralmente al vecchio sughero con una colla che somiglia al silicone, ma è di tutt’altra natura, in genere viene anche utilizzata per incollaggio in acqua.

Ecco come si presenta ora il Dendrobium jenkinsii con la fioritura di questa primavera.

Dendrobium jenkinsii

 

Dendrobium jenkinsii